Putin minaccia ancora di chiudere il gas all'Europa

Il premier slovacco Robert Fico ha dichiarato che la Russia minaccia di interrompere le forniture di gas all'Europa se l'Ucraina non salderà il suo debito con Gazprom. "Putin ha informato alcuni paesi del'Unione europea, tra cui la Slovacchia, dell'intenzione di sospendere le forniture del gas dal prossimo primo giugno se Kiev non ripaga il debito", ha annunciato Fico.
15 MAG 14
Ultimo aggiornamento: 21:43 | 16 AGO 20
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Il premier slovacco Robert Fico ha dichiarato che la Russia minaccia di interrompere le forniture di gas all'Europa se l'Ucraina non salderà il suo debito con Gazprom. "Putin ha informato alcuni paesi del'Unione europea, tra cui la Slovacchia, dell'intenzione di sospendere le forniture del gas dal prossimo primo giugno se Kiev non ripaga il debito", ha annunciato Fico. L'Ucraina ha già definito il prezzo del gas, rivisto al rialzo da Gazprom, fuori mercato. Dai 268,5 dollari per mille metri cubi, Mosca ha imposto un aumento del prezzo fino ad arrivare a 485 dollari.

Nella comunicazione inviata dal Cremlino alle cancellerie europee la Russia ha ricordato che "avevamo proposto consultazioni immediate per definire un approccio coordinato verso una stabilizzazione dell'economia ucraina e assicurare stabilità alle forniture e al transito del gas naturale". Tuttavia, secondo Putin, nessuna iniziativa è stata presa in tal senso dall'Unione europea. Kiev non ha ancora ripagato il debito nei confronti di Gazprom (pari a circa 3,5 miliardi di dollari) "nonostante gli aiuti finanziari giunti dal Fondo monetario internazionale, per un valore di 3,2 miliardi", riporta la nota del Cremlino.
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Una situazione che quindi mette a rischio le forniture di gas per l'Ue, sebbene il paese che ne risentirebbe maggiormente sarebbe proprio l'Ucraina. Kiev infatti il 69 per cento del suo fabbisogno complessivo di gas. L'Ue ora è attesa ad intervenire per evitare l'ennesima escalation tra Russia e occidente. Il commissario europeo all'Energia, Günther Oettinger, aveva già proposto di negoziare un nuovo prezzo e Bruxelles aveva autorizzato l'Ucraina a spendere gli aiuti economici dell'Ue per ripagare il debito contratto da Gazprom. Tutte iniziative rimaste finora inefficaci.